Alzi lo sguardo e sulla parete nera ci trovi esposte le 15 maglie gialle del Tour, 8 Maglia Rosa del Giro D’Italia e le 7 della Vuelta di Spagna.
Risultati incredibili, resi possibili dalla combinazione di team e biciclette incredibili.
Ricordiamo ad esempio il team Banesto, che con Miguel Indurain e la sua Pinarello Espada hanno incantato i tifosi.
Pensiamo anche a Ullrich, Zabel e Riis che con la maglia del team Telekom hanno stravinto a fine anni 90. Fino ad arrivare all’egemonia del team Sky che si è portato a casa 7 Tour, 2 Giri e 2 Vuelta con due personaggi incredibili come Wiggins e Chris Froome.

La Bottega è su due livelli, curati nei minimi dettagli.
Ci troviamo anche un’officina attrezzatissima e una zona relax in cui è stata parcheggiata la primissima auto dell’assistenza tecnica di Giovanni “Nani” Pinarello.
Una Fiat Multipla perfettamente restaurata. Un vero gioiello.

Uscendo dalla Bottega ci avviamo verso il cuore pulsante dell’azienda Pinarello, una struttura moderna suddivisa in due aree principali: quella manageriale sviluppata su due livelli, in cui oltre agli uffici trova spazio il reparto ricerca e sviluppo, e la parte produttiva, che occupa la superficie più ampia dell’immobile.
Entrando nella produzione l’impatto è forte.

Un luogo dove pulizia, ordine e organizzazione fanno da padroni. Lo spazio è ben progettato ed organizzato facendo tesoro dell’esperienza maturata negli ultimi anni. Tutto per garantire la massima efficienza nel gestire la logistica e le lavorazioni svolte a Treviso del telaio più richiesto del momento.
In questo momento sono concentrati nella verniciatura del Dogma F
Addetti specializzati che da anni lavorano in Pinarello, levigano le superfici, verniciano, applicano mascherature e lucidano decine e decine di telai al giorno.



